Equinozio d'Autunno

La Pietra sembra una vita fermata dall'occhio maligno della Gorgone

in una possibilità inferiore, eppure è una forza celeste imblsamata (E.Zolla)

di Filomena Diana - Il ricercatore inizia il suo iter con l’Equinozio di Primavera, quando il sole entra in Ariete. Come si sa questo segno è stato assunto nella saggezza antica a simbolo dell’Inizio, proprio perchè il Sole inizia il suo tragitto osservabile nello Zodiaco dalla costellazione dell’Ariete;

analogamente, il ricercatore inizia il suo itinerario verso la consapevolezza a partire da questa Casa.

Giunto all’Equinozio di Autunno, ormai, il ricercatore ha costruito quella solida consapevolezza di Sé che l’avrà portato ad esprimere, con il Solstizio d’Estate, la sua nuova natura di iniziato.

Il neofita, consapevole che la sua natura è soprattutto divina, deve realizzare l’impegnativa operazione del solve et coagula, cioè liberare dalla corporeità la spiritualità e attualizzarla. Si tratta di un lavoro lungo ed estremamente difficile perché si interpongono continuamente ostacoli ed insidie di varia natura al processo di individuazione e, tuttavia, è proprio attraverso questo continuo superamento, nel quale il neofita dovrà impegnare tutta la sua energie, le sue forze, che egli potrà sperare di iniziare a “padroneggiare” la materia e “trasformarla”, lungo un ciclo operativo prestabilito e sempre più sottile. Con l’ Equinozio di Autunno, infatti,  si inizia un percorso di “discesa” che giungerà fino al successivo Solstizio di Inverno,  nel quale si completerà, se la fortuna sarà conseguita, la fase al nero.

Sul piano mitologico è quanto simboleggia Perseo nella sua mortale lotta ingaggiata con la Gorgone.

Analoghi significati si possono riscontrare nell’Appeso della XII lama del Taro, immagine in cui a fronte della rigida immobilità del corpo del protagonista spicca la grande serenità del suo volto, che testimonia del raggiungimento dello scopo alchemico perseguito dal ricercatore. La Lama, infatti, si rappresenta anche mediante il glifo dell’Acqua sormontato da una croce: il trionfo della Grande Opera.

Nella delicata e terribile prova autunnale, l’alchimia ci consiglia l’uso di un Farmaco: l’Antimonio, che è un potente veleno, ma nel contempo un ottimo purificatore dell’Oro, avendo la capacità di bruciare ogni impurità: a chi si sente da tanto, l’impegno della decifrazione e l’onere dell’agire.

 

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