Equinozio di Primavera

“Noi non dobbiamo volere un solo stato,

ma dobbiamo voler diventare esseri periodici:

diventare, cioè uguali all’esistenza.”

F. Nietzsche

 

di Filomena Diana - Astronomicamente il giorno é uguale alla notte; il sole viene a trovarsi

durante il suo cammino attuale tra il punto più basso, rappresentato dal solstizio d’inverno e quello del suo zenit costituito dal solstizio d’estate.

E’ durante la fase di equilibrio che il ricercatore intraprende il suo iter iniziatico, propiziato dalla bella stagione. Le energie latenti si risvegliano. Avverte l’esigenza di superare il sapere profano che lo porterà nel tempo e con la maturità alla vera sapienza.

Il sole  O entra in ariete ¥, é il fuoco iniziale puro, giovane, che incoraggia il neofita nel suo procedere sorretto da una forza virile che non lo abbandonerà fino alla conclusione dell’Opera.
 
E’ la natura che si risveglia in una molteplicità di colori e di suoni; il ricercatore in questo momento delicato dovrà essere in grado di passare da O  a O (dal coagula al solve): la condizione che lo porterà alla chiusura di un ciclo, che si definirà quando il sole sarà giunto al massimo della sua declinazione.

La luce predominerà sulle tenebre, ma é luce di mille colori, la "cauda pavonis" dei cercatori, il calomelano infido e sfuggente che dovrà essere usato con prudenza.
 

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