La Resurrezione


di Adriana Longarzo - In tempi remoti si affermò un culto che genericamente si chiama del misteri (misteς in greco = iniziato) fatto di antichi riti e cerimonie religiose segrete,indirizzate a pochi eletti, cioè iniziati che si facevano chiamare mista (da cui mistero). Si faceva il parallelo tra l'uomo e il seme: quest'ultimo, dopo un periodo di inattività torna a nuova vita.

Questo culto risale ad almeno due milioni di anni a.C. e da esso, quasi certamente gli ebrei trassero fondamenti per la loro religione: il fine ultimo era quel ritorno a nuova vita che si sarebbe realizzato con l'avvento di un messia. Il Battesimo, immersione nell'acqua, dava la possibilità di poter rinascere dopo aver purificato il corpo. Questo avveniva nel culto di Iside, del dio Attis, a Babilonia per il dio Marduk, in Grecia per Dioniso e Demetra (Misteri Eleusini) ed in Persia per il dio Mithra.

Avuto con il battesimo la possibilità di rinascere, bisognava trovare il sistema per una nuova vita: bisognava mangiare le interiora degli animali da immolare e bere il loro sangue. Più tardi il sangue fu sostituido dal vino rosso e le interiora con il pane, elementi fondamentali per l'avvicinamento all'immortalità (eucarestia) per molte religiosi.

Gli dei che scendevano sulla terra morivano e risorgevano; furono chiamati soteres, salvatori, predicavano la morale sulla terra, venivano perseguitate dalle forze del male, catturati fino alla morte. Dopo tre giorni risorgevano per ritornare al mondo degli dei e questa capacità di risorgere trasmettevano con il rito della eucarestia con pane e vino (transustanziazione). La morte del dio sumero-babilonese Marduk, veniva celebrato tra il 15 e il 20 marzo; catturato dai nemici, i carnefici lo infilzarono con una lancia e dal suo petto sgorgò un liquido biancastro. Analoga la storia del dio siriano Adona che risorgeve il 25 marzo marzo, tre giorni dopo la morte; stessa storia per il figlio attis, per la dea babilonese Isthar e per il dio greco-egiziano Serapo. Qualcuno ha sostenuto che i tre giorni erano quelli che i fachiri riuscivano a stare sepulti in catalessi, prima di "fare il miracolo" di risorgere. Il vincere la morte, rendeva questi soteres dei Kirioς (signori) e Gesù sarà un Kirioς (signore) da cui la preghiera "kυrie eleison".

Anche la vita di Mithra è simile a quella di altri salvatori, ma la differenza sostanziale è che Mithra venne concepito da una vergine e da …Mazda, negazione delle tenebre, (XIV sec. aC) rappresentata da un toro (bene e male) squarciato da Mithra che lo uccide, fa la luce e da vita all'Universo. Mithra nacqua il 25 dicembre, quando il giorno cominciava ad allungarsi, e rappresenta la vittoria della luce sulle tenebre; fu arrestato, processato ed ucciso, dopo aver consumato l'ultima cena con i suoi apostoli e risorse dopo tre giorni alla metà di marzo, in corrispondenza alla nascita della natura dopo l'inverno.

Collegato al culto della dea madre, anche se a noi sembra estranea alla nostra cultura italiana, è la festa dui Halloween, che deriverebbe da Samahin e Summer's end, la fine dell'estate e l'inizio della stagione invernale ( è probabile che il giorno sia l'11 e non l'1 novembre). Successivamente, nei paesi di origine anglosassone Samain fu trasformata in Hall Hallow Eve , che sta per vigilia, e poi halloween, festa dei morti ma è legata alla vita, alla grande Dea che muore (mater) per poter rinascere ad assicurare con i suoi eterni cicli (e quindi la morte è rinascita del grano e dell'orzo, elementi fondamentali legati all'agricoltura) la nuova vita.

Il concetto di morte e risurrezione è ben discritto nel mondo greco dalla storia da Demetra e Persefone.

La tradizione vuole che solo dopo il 1700 sorse l'usanza di ritagliare volti spaventosi nelle rape e inserirvi delle candele per allontanare gli spiriti maligni, ma dopo una carestia del 1845 in Irlanda, molti si trasferirono in America e nel nuovo continente ebbero difficoltà a reperire le rape e le sostituirono con le zucche gialle. Ma bisogna sapere la zucca è da sempre legata a rituali di morte e rigenerazione che contaddistinguono il culto della Dea madre; infatti il giglio era legato ai morti per il suo colore che ricordava le ossa dei morti mentre la zucca era associata alla procreazione e alla fertilità. Se immaginiamo che la lanterna di Halloween abbia origini moderne, basta ricordare che il Corpus Hippocraticum del 400-300 a.c, la zucca è associata al dio Priapo di origine greca e poi adottato dai romani infatti "…io sono invocato come custode ligneo delle zucche….".

Il grano e i cereali sono il simbolo del continuo ciclo di morte e rinascita, e ricordiamo Teocrito …." Signore delle stagioni (Cerere=Madre del grano) tu che moltiplichi i frutti e le spighe, fa provviste che questo grano mietuto renda molti chicchi…).

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