L'apocalisse del 2012: il Calendario Maya

                                                                                                                                            Alessia Montefusco

 

Il 15 giugno 2010, alle ore 19,30 a Napoli, nel monumentale colonnato della Basilica di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito si è svolta, in collaborazione con la Libreria Internazionale Treves, una conferenza centrata sul tema della fine del tempo secondo il calendario Maya.

    L'argomento, di grande fascino, è stato innanzitutto colto nel suo appartenersi alla letteratura apocalittica che da millenni ha attraversato le civiltà dell'uomo, dove ha veicolato con forza il tema della finitezza ontologica, dell'uomo a volte inserita in una più ampia ciclicità cronologica, altre, proiettata, angosciosamente, verso l'indicibile.

    Questo aspetto è stato esplorato dalla prof. Adriana Longarzo, che, nella sua introduzione, ha tracciato i riferimenti storico letterari e filosofici dell'apocalittica, ed accennato anche  alle radici religiose e alle coordinate sociologiche del fenomeno.

    Il complesso ed affascinante tema della computazione cronologica dei Maya e     le rilevanze esoteriche, filosofiche, sociali, politiche connesse al loro     originale modo di concepire l'anno ed il tempo sono invece state trattate con grande efficacia dal relatore, il dr Luigi Grosso.

    Lo studioso ha saputo proporre una lettura affascinante di un tema talvolta banalizzato nella sloganistica mediatica contemporanea, esaltandone gli  aspetti scientifici ed esoterici, che ha saputo mostrare strettamente interconnessi.

    La relazione è stata seguita con grande attenzione da parte del pubblico presente che ha proposto in chiusura dei lavori, una serie di domande di approfondimento. 

    Dell'evento,  si renderà disponibile il video ripreso dalla emittente "Gente di Mare TV".

 

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