Il cristianesimo delle orgini e gli gnostici

gnosidi Mario de Maria - Uno degli esoterismo più complessi tra quelli storicamente dati è certamente quello della Gnosi e dello gnosticismo. Questa difficoltà di studio deriva in primo luogo dal fatto che non si tratta di una scuola iniziatica propriamente detta, in quanto non esiste una Gnosi ma esistono varie gnosi dal valore assai differente. In primo luogo, così come è per tanti esoterismo, di esso non ci rimane alcuna testimonianza diretta. Lo Gnosticismo è stata la grande corrente esoterica  del Mediterraneo, essendo parte dei Misteri greci, asiatici, romani ed egiziani ed è rimasto per molti secoli un formidabile avversario del Cristianesimo. I Padri della Chiesa combatterono ferocemente lo Gnosticismo, ed è proprio grazie ad essi, che hanno scritto molto contro le eresie, che siamo in gradi di conoscere una parte delle dottrine gnostiche. Ma occorre chiarire che la religione cristiana, per quanto riguarda la sua origine era anch’essa basata su forme iniziatiche ed esoteriche. Gli  autori ufficiali della Chiesa cattolica hanno avuto un culto segreto ed una dottrina esoterica: è sufficiente dare uno sguardo al Vangelo di S. Giovanni, alle Lettere di S. Paolo ed all’Apocalisse, per rendersene conto.  Ciò è anche dimostrato che i Catecumeni, ossia i pagani convertiti che non avevano ancora ricevuto il Battesimo, non erano ammessi a partecipare a certi riti ai quali aveva accesso un ristretto numero di persone. Si vietava l‘accesso agli stessi riti anche ai battezzati che non mostravano chiaramente di possedere determinate qualità interiori. Esistevano, di conseguenza, diversi gradi di iniziazione, il raggiungimento dei quali presupponeva, come negli antichi misteri, il superamento di speciali prove fisiche e morali ed il possesso di particolari requisiti.

Gli Iniziati avevano il divieto più assoluto di rivelare il segreto dei misteri. Allo scopo di conservare il segreto e di sfuggire alla sorveglianza ed allo spionaggio, si fece ricorso all’uso di segni convenzionali e di lettere e tessere di riconoscimento. I convegni si tenevano nelle catacombe, al riparo degli sguardi profani ed in questi luoghi venivano ricevuti i neofiti. Atto di grave profanazione compiva chi, non iniziato, entrava nel tempio per assistere ai misteri sacri, così  come era ritenuto traditore ed apostata il fedele che per paura della morte e delle torture consegnava ai magistrati i propri libri sacri o svelava il segreto dei misteri, pena l’esclusione dalla comunità.  Molti furono i cristiani che preferirono la morte piuttosto che rendersi colpevoli della rivelazione dei segreti: la Chiesa li onora sotto il nome di Martiri. Qualche secolo dopo tutti quanti furono ammessi ad assistere agli uffici divini.

Fu durante i primi secoli della nostra era che in seno al Cristianesimo ebbe grande sviluppo un vasto movimento di natura settaria, che prese la denominazione di Gnosticismo. Il linea generale gli  gnostici furono coloro che ricevevano la conoscenza perfetta (Gnosi), quella che supera le apparenze sensibili e si addentra nelle profondità intima delle cose.

Ci sono sempre stati degli uomini che volendo sfuggire ai legami della materia  tendono ad elevarsi fini alla Causa Prima e già nell’antica Grecia Platone e Pitagora parlavano di Gnosi. Gli gnostici di tutti i tempi non hanno mai formato  un gruppo omogeneo ma si sono presentati in un gran numero di gruppi, di cenacoli, di conventicole o di società segrete, talvolta in opposizione gli’uni con gli’altri. Pur presentando differenze tra una setta e l’altra, le dottrine gnostiche possiedono tuttavia caratteristiche fondamentali comuni.

Gli gnostici  affermano l’esistenza di un essere infinito, Padre invisibile ed ignoto, Ente supremo ed    assoluto il quale, non potendo restare inoperoso si diffuse per deliberazione volontaria in emanazioni, la cui perfezione decresce man mano che ci si allontana dalla Luce originaria. Le emanazioni inferiori sono gli Eoni, il cui insieme forma il Pleroma. Ultima emanazione, quindi imperfetta ed inferiore è il Demiurgo, il quale senza ordine e concorso del Padre ha creato il mondo sensibile, imprigionandovi le anime rivestite della materia.

Però l’umanità, tramite l’opera redentrice del Cristo, uno degli Eoni del Pleroma, ha la possibilità di sollevarsi dalla vita materiale a quella spirituale, sviluppando il germe divino che ha in sé. Per gli gnostici gli uomini possono dividersi in tre classi, secondo il principio di vita che domina in essi: gli illici, uomini materiali votati alla perdizione, gli “psichici” , uomini che tendono ad elevarsi fino al Demiurgo; gli “pneumatici” o gnostici, i soli capaci di pervenire alla purezza dell’illuminazione. Illici erano detti i pagani perché dediti alla vita inferiore; Psichici erano detti gli ebrei in quanto sottoposti ad Demiurgo Jahveh; Pneumatici i veri cristiani. A seconda della particolare indicazione dei Maestri per il Giudaismo, il Cristianesimo o il Politeismo, dallo Gnosticismo di svilupparono  una cinquantina di Scuole, ognuna con propri Dottori, Vescovi, Assemblee e con propri  Arcangeli, rimaneggiati ed adattati alla dottrina segreta del Cristo Salvatore.

L’egizio Valentino è il più famoso degli gnostici. Egli studiò nella Scuola di Alessandria, dove apprese la filosofia platonica e dove si fece iniziare a tutte le dottrine dell’antico Egitto e diffuse il suo insegnamento oltre che in Egitto, a Cipro ed a Roma. Il suo pensiero si è elevato dalla sfera meramente psicologica a quella metafisica. Fondamentale in Valentino è che tutti gli esseri sono ricondotti alla loro condizione primitiva dall’opera della Redenzione e del Cristianesimo; che l’ordine attuale delle cose avrà fine quando si sarà ragggiunto sulla Terra lo scopo della Redenzione; che la materia, rifugio del male, verrà consumata da fuoco; che gli spiriti liberati saliranno nel Pleroma.

Secondo Carpocrate, invece, il Salvatore, inviato dal Padre sconosciuto, che non poteva sopportare l’intollerante dominazione degli angeli  ed in particolar modo quella di Jehovah, fu incaricato di sconfiggere questi tiranni. Gesù, vero figlio di Giuseppe e Maria, nato da un padre e da una madre alla stessa stregua degli uomini e semplice mortale, ricordandosi di quanto aveva visto in una vita precedente , si elevò al di sopra degli altri uomini e disprezzò la Legge degli Ebrei, di cui erano autori gli Angeli e Jehovah. E questo disprezzo fu la salvezza del mondo. Chiunque lo professi nei confronti dei fabbricatori del mondo, può eguagliare e perfino superare  Gesù e i suoi apostoli Pietro e Paolo.

Anche Marcione contrapponeva il Dio del Vecchio Testamento, Dio delle battaglie e dei sacrifici cruenti, al Dio del  Nuovo Testamento, Dio buono di cui Gesù era l’inviato.

Già verso la fine del II secolo esisteva una setta che si votava al culto del Serpente, detta degli Ofiti. Animale totemico sacro in tutti i tempi, il Serpente è il grande simbolo della iniziazione. La setta ripudiava il Dio dell’Antico Testamento ed il Serpente biblico tentatore di Eva era considerato il benefattore dell genere umano in quanto aveva donato all’uomo la conoscenza del Bene e del Male.

Dai Valentiniani ebbero la loro provenienza oltre agli Ofiti, i Cainiti, secondo i quali Caino e quanti nei Libri ebraici vengono descritti come avversari del Dio degli Ebrei, furono uomini di grande santità, puri adoratori del Dio Supremo e, perciò perseguitati dal Demiurgo Jahveh.

La comune pretesa degli gnostici è quella di possedere una scienza superiore, ignorata dal resto degli uomini. Il segreto di tale conoscenza sublime era stato loro trasmesso per vie misteriose; essi credevno che Gesù stesso avesse reso depositari quegli apostoli ai quali si richiamavano.

La scienza gnostica non ha niente a che vedere con la nostra. Gli gnostici poco si curano dei fenomeni del mondo sensibile: la spiegazione fisica del Cosmo non li interessa minimamente. Quello che vorrebbero conoscere è il mondo invisibile, che per loro non è affatto vuoto. Si tratta di una dottrina filosofica trascendentale, puramente idealistica, secondo la quale il mondo terreno non è che l’immaginazione imperfetta del mondo spirituale: il sogno di ogni vero gnostico e quello di elevarsi fino a Dio. Gli gnostici credono che in ogni uomo è presente un principio divino, questa scintilla è come una straniera quaggiù che si è smarrita. Il problema è sapere come farà a raggiungere le regioni superiori dalle quali è venuta. L’anima deve salire verso Dio tramite un’ascesi che porta a sbarazzarsi da tutto ciò che contamina l’anima, a ripudiare il corpo e a rinnegare la carne. Il Cosmo è il dominio della Materia e la sede del Male.

Questo pessimismo porta necessariamente al dualismo: da un lato Dio e il Bene, dall’altro il Cosmo e il Male.

 

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Bibl.:

-Marques-Riviene, J., Storia delle dottrine esoteriche, Ed. Mediterranee

-Ganci, G., Misteri esoterici, la Tradizione ermetico-esoterica in occidente, Ed. Mediterranee

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