Spogliati

di Ernesto "Che" Guevara

Spogliati

E adesso struccati tutta
ostenta con fierezza
le rughe, le piaghe,
non temere
anch’io sono ferito,

spaventato dalla vita.
Strappa ora, con rabbia
quei veli adornanti,
che occultano lividi,
togli quella maschera di ghiaccio
che il freddo e le troppe lacrime
hanno reso spessa.
Mostrati a me
nei tuoi lineamenti più puri
e quando, come un albero d’autunno
sarai spoglia,
e solo quando sarai nuda ed indifesa
come un bambino appena nato,
ti donerò le mie ricchezze.
In quel giorno di sincerità
consegnerò nelle tue mani
tutta la mia fragilità
le mie insicurezze
le paure ancestrali
le impurità nascoste.
Solo allora,
sopra un vassoio di rose bianche,
ti porgerò con grande amore
la verginità della mia anima.

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