Coscienza,Cervello e…esistenza di Dio

Antonio Montefusco - Elementi per una dimostrazione scientifica. L’ambiguo dilemma Coscienza Cervello (ovvero  è il cervello che genera la coscienza(L’IO  pensante) o invece è la coscienza   una

misteriosa  trascendente  entità dell’universo che viene percepita dal cervello come una dominante esterna  capace attraverso di esso di generare il  pensiero?

Mi    accingo a scrivrere su questo spinoso ed affascinante  problema dopo aver letto l’ennesimo libro sull’argomento :“Il paradiso esiste. Ci sono già stato”.I l testo  dell’americano  Eben Alexander è di scorrevole e piacevole lettura ma non è scientificamente convincente per quanto impegno ci abbia messo l’autore

.Si intende subito precisare che l’argomento trattato nel libro riguarda solo indirettamente  quanto qui di seguito esposto.Esso ha  costituito un  “trigger”per chi come me è alla ricerca di comunanze concernenti i maggiori irrisolti problemi esistenziali.

In tale ottica,ad esempio, la presunta esistenza di un mondo  delle idee in comunicazione non biunivoca con il cervello degli umani (idealismo)appare simile alla proposta di sapore più mistico dell’esistenza di un luogo ideale dove risiederebbero le anime dei defunti senza fini e obblighi temporali .Si trascurano in questa sede gli aspetti liturgici e coreografici con i quali religioni e filosofi hanno costruito sulla base di ipotesi primarie indimostrate  sistemi ideologici coerenti in se ma difficilmente credibili o meglio fallimentari sul piano della  razionalità e della logica.

Perché non si trova la soluzione?

1.Il cervello pur se ci appare come una macchina di incredibile complessità sta via via svelando le sue funzioni ai nostri scienziati e prima o poi si potrà disporre di un modello (matematico?)con il quale si potrà interagire attraverso dispositivi equivalenti ai nostri  sensi integrati da linguaggi evoluti già oggi operativi. Per  quanto complessa possa essere tale interazione la risposta del modello sarà un elaborato dei dati di input combinati con dati di archivio a cui mancheranno inevitabilmente creatività e valore aggiunto.  Per esempio un calcolatore può giocare a scacchi e vincere sull’uomo in quanto dispone di velocità di calcolo e memoria decisamente superiore  a quellle disponibili all’essere umano .Quest’ultimo dovrà fare i conti con l’emotività ambientale ,la stanchezza e le valutazioni su mosse inedite :tutti elementi costituenti della coscienza che si combineranno nel cervello con modalità ad oggi non equazionabili  .

Il secolo XX da poco concluso è stato caratterizzato da  eventi scientifici di fondamentale importanza tra cui si citano a titolo di esempio  :

 1   La meccanica quantistica ( l’infinitamente piccolo)

 2   La teoria della relatività ristretta (l’infinitamente grande)

 3   La comunicazione globale (La rete cellulare audio visiva)

 4   L’esplorazione dello spazio cosmico

 5   Funzionamento del corpo umano

Questi  esempi  che non verranno qui approfonditi (esiste una imponente letteratura in merito )hanno  in comune  molte caratteristiche:

1 Per le voci 1 e 2  valgono le stesse leggi  . Ipotesi da confermare sulla quale sono al lavoro i laboratori di tutto il mondo

2.Tutto  ciò che esiste è costituito da particelle elementari munite di massa e non che mostrano l’universo come  un “LEGO” di incalcolabili dimensioni

3. La percezione  della realtà  è funzione delle caratteristiche dei nostri sensi e pertanto relativa,tuttavia la consapevolezza di ciò permette agli umani  l’intuizione di una struttura  più ampia e scientificamente dimostrabile.

 Le considerazioni di carattere scientifico relative ai punti sopra esposti portano alle seguenti conclusioni:

 Non  è necessario ricorrere ad alcuna religione per affermare che l’universo è una entità operante secondo leggi  la cui comprensione per gli umani migliora  asintoticamente (Si noti che per matematica definizione un asintoto non è mai  raggiungibile)

 L’esistenza dell’universo incluso il fenomeno della vita  ovviamente  non dipende dall’uomo e rappresenta il più autorevole dei misteri e probabilmente rimarrà tale anche se sono prevedibili per il futuro ulteriori  sensazionali scoperte scientifiche.”Come cercare di raggiungere l’orizzonte”

-L’esistenza di Dio diventa una necessità scientifica. Di conseguenza  sia che il cervello si assuma come autore della realtà sia che elabori input esterni non certo prodotti dall’uomo diventa necessario l’esistenza di un primo motore creatore del tutto alla cui idea di esistenza l’essere umano,chissà perché,ha avuto accesso.

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